Neoclassicismo1801

Napoleone valica il Gran San Bernardo

Jacques-Louis David

L'occhio del conservatore

"David sublima il Primo Console come il cavaliere ideale, congelato in un gesto di comando imperioso, legando il suo destino a quello dei più grandi conquistatori della Storia."

L'icona assoluta della propaganda napoleonica, che trasforma una faticosa traversata a dorso di mulo in un'eroica e fulminea ascesa verso la gloria eterna.

Analisi
Il ritratto di Bonaparte che attraversa il Gran San Bernardo è l'archetipo del "grande uomo" neoclassico. Commissionato dal re di Spagna Carlo IV, questo quadro non è un resoconto di guerra ma una costruzione ideologica. David, come pittore ufficiale del regime, dovette soddisfare la specifica richiesta di Napoleone: "dipingere il Primo Console calmo su un cavallo focoso". Questa immagine cattura la transizione da generale repubblicano a futuro Imperatore dei Francesi. L'analisi dell'esperto rivela che l'opera appartiene a una tradizione di ritratti equestri che va da Marco Aurelio a Luigi XIV. Tuttavia, David modernizza il genere infondendo un'energia proto-romantica. Il vento che solleva il mantello, la criniera del cavallo e il gesto del braccio non sono meramente estetici; simboleggiano il potere della volontà umana che doma gli elementi naturali e il caos politico. Bonaparte non guarda la strada; guarda lo spettatore o il futuro. Il mito centrale dell'opera risiede nella riscrittura della realtà storica. Nel maggio 1800, Bonaparte attraversò effettivamente le Alpi, ma lo fece su un mulo, indossando una banale redingote grigia, con tempo mite. David trasmuta questa logistica noiosa in un'epopea. Per capire cosa vediamo, bisogna vedere la nascita del culto della personalità. Napoleone rifiutò di posare per il pittore, affermando che doveva essere rappresentato il genio, non i lineamenti. Infine, l'opera è una meditazione sulla stirpe imperiale. Iscrivendo i nomi di Bonaparte, Annibale e Karolus Magnus (Carlo Magno) sulle rocce in primo piano, David lega Napoleone ai giganti che lo hanno preceduto su questo stesso sentiero. È una dichiarazione di destino manifesto. Il paesaggio scosceso e i minuscoli soldati sullo sfondo accentuano la statura colossale del leader, rendendolo una forza della natura al di sopra delle contingenze umane.
Il Segreto
Il primo segreto di questa tela è l'identità del modello. Poiché Napoleone rifiutò categoricamente di posare, Jacques-Louis David dovette essere astuto. Fu suo figlio, Charles-Pierre David, a dover indossare l'uniforme di Bonaparte e salire in cima a una scala per simulare la posizione del cavaliere. Per il volto, l'artista utilizzò un busto scolpito che aveva realizzato in precedenza e delle incisioni, il che spiega l'aspetto idealizzato. Un segreto tecnico risiede nel mantello del cavallo. Nella versione originale della Malmaison, il cavallo ha un mantello pezzato (bianco e marrone). Eppure, Bonaparte non possedeva un famoso cavallo pezzato all'epoca. David scelse questi contrasti per accentuare il dinamismo visivo. Cosa ancora più strana, le versioni successive del dipinto presentano cavalli grigi o bai, dimostrando che l'accuratezza equestre era secondaria rispetto all'effetto drammatico desiderato. C'è un segreto politico nascosto nella commissione. Sebbene David fosse un fervente ammiratore di Napoleone, il dipinto fu pagato dal Re di Spagna. L'obiettivo era suggellare l'alleanza tra Spagna e Francia contro l'Inghilterra. Il quadro doveva essere appeso nel Palazzo Reale di Madrid per mostrare che la Spagna era protetta da questo "nuovo Carlo Magno". Napoleone fu così affascinato dall'immagine che ne ordinò altre tre versioni per i suoi palazzi francesi. Il quarto segreto riguarda le iscrizioni sulle rocce. Mentre i nomi di Annibale e Carlo Magno sono chiaramente visibili, quello di Bonaparte è inciso più a fondo, suggerendo che il suo passaggio sia il più definitivo di tutti. Non è solo pittura; è epigrafia politica. David omise intenzionalmente di dipingere il mulo storico, temendo che togliesse nobiltà alla scena, preferendo uno stallone la cui anatomia è ampiamente esagerata per apparire più potente. Infine, il segreto della mano nuda. Contrariamente all'etichetta militare e alle condizioni climatiche delle Alpi, Bonaparte è raffigurato senza guanto sulla mano destra. Questo dettaglio non è un errore. Nella pittura classica, la mano nuda simboleggia la clemenza, ma qui serve principalmente a indicare la vetta con precisione chirurgica. David voleva mostrare che Napoleone non aveva bisogno di artifici per guidare: il suo semplice gesto comanda alle montagne.

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Istituzione

Musée national du Château de Malmaison

Localizzazione

Rueil-Malmaison, Francia