Manierismo1526-1528

Deposizione

Jacopo Pontormo

L'occhio del conservatore

"L'assenza totale della croce o del sepolcro trasforma questa deposizione in un girotondo di dolore sospeso in un vuoto metafisico. L'uso di colori saturi segna una rottura psicologica."

Il manifesto assoluto del manierismo fiorentino, dove spazio e colore rompono con la logica del Rinascimento. Una scena di irreale intensità emotiva con corpi senza peso.

Analisi
Quest'opera segna la nascita del Manierismo, uno stile che abbandona l'equilibrio classico per l'espressione dell'angoscia. Pontormo elimina tutti gli elementi narrativi tradizionali della Passione: niente legno, niente terra, niente chiodi. Cristo sembra fluttuare in una mischia umana compatta. I volti, dagli occhi sgranati, riflettono un disagio che non è più solo religioso, ma esistenziale. La luce non proviene da una fonte identificabile. Il contesto storico è quello di un'Italia tormentata dalla Riforma. L'arte non cerca più di imitare la natura, ma di esprimere l'interiorità dell'artista. Si osserva qui un rifiuto delle proporzioni di Michelangelo a favore di membra allungate e pose impossibili. Il personaggio in basso a sinistra, che sostiene il peso di Cristo in punta di piedi, sfida le leggi di gravità. Questa instabilità crea un malessere voluto. La dimensione mistica è rafforzata dal trattamento dei tessuti. I panneggi non seguono le forme del corpo ma roteano autonomamente, creando un ritmo visivo sincopato. Ogni figura sembra trasportata da una corrente invisibile, una spirale di lutto che non trova riposo. Il cielo, ridotto a un sottile triangolo blu pallido, non suggerisce alcuna trascendenza. Infine, l'opera funge da ponte tra il sacro e il profano. Ponendo le sue figure in primo piano, senza profondità di campo, Pontormo proietta il dolore di Cristo direttamente nello spazio del fedele. La vicinanza dei volti e l'assenza di decori architettonici creano un'intimità soffocante. Non è una deposizione storica, ma una visione mentale.
Il Segreto
Il primo segreto risiede nell'autoritratto dell'artista. Il personaggio all'estrema destra, con lo sguardo malinconico e la barba rossa, è Jacopo Pontormo stesso. Si è incluso nella scena come un uomo oppresso, sottolineando il suo temperamento ipocondriaco. La sua presenza conferisce all'opera una dimensione confessionale inedita. Un segreto tecnico riguarda la tavolozza dei colori. Il restauro ha rivelato rosa incandescenti e blu elettrici. Pontormo utilizzava la tecnica "cangiante" per destabilizzare l'occhio. Questi colori non esistevano nella natura fiorentina dell'epoca; erano una pura invenzione intellettuale per rompere con il naturalismo di Leonardo. Un mistero teologico circonda l'identità dei portatori. I loro volti sono stranamente giovani e privi di attributi classici. Alcuni suggeriscono che rappresentino angeli travestiti, il che spiegherebbe perché sembrano non portare alcun peso reale. Cristo sembra pesare meno dell'aria, una prodezza visiva che suggerisce la Resurrezione. Il posizionamento delle mani costituisce un codice segreto. Se si traccia una linea tra le mani che sostengono Cristo e quelle della Vergine, si disegna una croce invisibile. Questa geometria segreta permette di suggerire l'istrumento del supplizio senza dipingerlo. È un simbolismo criptato per l'élite intellettuale fiorentina. Infine, il segreto più inquietante è il legame con la peste. Firenze era colpita da epidemie, e il pallore dei corpi ricorda le scene di obitori improvvisati. Pontormo ha usato il trauma collettivo della malattia per dare una risonanza contemporanea alla morte di Cristo, trasformando una commissione religiosa in una testimonianza sociologica.

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Quale importante rottura iconografica, caratteristica del Manierismo, opera Pontormo in questa scena della Passione?

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Istituzione

Chiesa di Santa Felicita

Localizzazione

Florence, Italia