Classicismo1770

Il ragazzo in blu

Thomas Gainsborough

L'occhio del conservatore

"In un costume di raso blu dai riflessi soprannaturali, Jonathan Buttall impone una presenza regale. Gainsborough sfida l’Accademia ponendo un’armonia fredda al centro, in un trionfo di audacia tecnica."

Manifesto del genio britannico, questo ritratto sfida i dogmi cromatici del XVIII secolo. Gainsborough fonde l’eleganza di Van Dyck con una modernità preromantica, elevando il blu a simbolo di giovinezza.

Analisi
L'analisi approfondita di quest'opera rivela una tensione dialettica tra la tradizione van dyckiana e l'innovazione radicale di Gainsborough. Storicamente, il ritratto si inserisce in un periodo di ridefinizione dell'identità nazionale britannica, in cui l'arte funge da vettore per una nuova nobiltà di spirito. Scegliendo di vestire il figlio di un mercante come un aristocratico del secolo precedente, Gainsborough trasforma la pittura in uno spazio di mobilità simbolica. Tecnicamente, l'opera è una sfida diretta lanciata a Sir Joshua Reynolds e alla sua teoria dei "Discorsi". Reynolds affermava che il blu, essendo un colore freddo, non doveva mai occupare il centro di una composizione per non rompere l'armonia termica della tela. Gainsborough risponde con una dimostrazione di forza: moltiplica le sfumature di blu di Prussia e lapislazzuli per provare che il genio artistico non conosce limiti teorici. La psicologia dell'opera è segnata da una malinconia "gainsboroughiana", una nostalgia per un'età dell'oro immaginaria della raffinatezza. Lo sguardo di Buttall non è quello di un bambino spensierato, ma quello di un testimone del proprio tempo, consapevole della messa in scena di cui è oggetto. Questa profondità è accentuata dalla fluidità del tocco, che rifiuta la finitura levigata dell'accademismo per privilegiare la suggestione della vita. L'integrazione del ritratto nel paesaggio riflette la convinzione dell'artista che l'uomo sia indissociable dal suo ambiente naturale. Contrariamente ai ritratti in studio, "Il Ragazzo in Blu" sembra respirare l'aria fresca della sera inglese. Questo approccio atmosferico conferisce alla tela una vibrazione costante, in cui il raso sembra cambiare tinta a seconda dell'angolo di osservazione.
Il Segreto
Uno dei segreti più affascinanti è che Gainsborough ha riutilizzato una tela su cui figurava un ritratto d'uomo più anziano, già in fase avanzata. Si possono scorgere ai raggi X i contorni di un volto e di una spalla che non corrispondono affatto alla morfologia del ragazzo, testimoniando un'urgenza creativa o una necessità materiale specifica dello studio dell'artista. Un'analisi pigmentaria ha inoltre dimostrato l'uso innovativo di vetro frantumato incorporato nella pittura per rifrangere la luce. Questa tecnica, estremamente rara per l'epoca, mostra che Gainsborough agiva come un vero alchimista della materia, cercando di ricreare la trama del lusso attraverso mezzi fisici inediti e brillanti. La storia della sua vendita nel 1921 rimane uno degli episodi più drammatici della storia del patrimonio britannico. La partenza della tela per la California, venduta per una somma record a Henry Huntington, fu percepita come una perdita nazionale irreparabile. Il pubblico inglese diede l'addio all'opera durante una mostra alla National Gallery, dove oltre 90.000 persone vennero a salutare il ragazzo in blu. Infine, un aneddoto rivela che il direttore della National Gallery dell'epoca, Sir Charles Holmes, abbia scritto sul retro della tela una nota di addio malinconica: "Goodbye, Jonathan". Questo gesto sottolinea il legame emotivo quasi carnale che quest'opera mantiene con il suo pubblico, diventando un membro a part intera della famiglia nazionale britannica.

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Istituzione

The Huntington Library

Localizzazione

San Marino, Stati Uniti