Simbolismo1917

La Porta dell'Inferno

Auguste Rodin

L'occhio del conservatore

"L'opera riunisce più di 200 figure in movimento, trattate con un modellato nervoso che privilegia l'espressione drammatica e la vibrazione della luce sulla materia."

Il grande capolavoro incompiuto di Rodin, una matrice scultorea ribollente dove si scontrano le passioni umane e i tormenti dell'Inferno di Dante. È il serbatoio delle sue figure più celebri, dal Pensatore al Bacio.

Analisi
Commissionata nel 1880 per un futuro museo delle Arti Decorative che non vedrà mai la luce, questa porta monumentale è ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Rodin si allontana rapidamente dalla struttura classica di Ghiberti per creare un caos organizzato, un fiume di corpi in fusione che simboleggiano i tormenti della condizione umana. In alto, il Pensatore — originariamente lo stesso Dante — contempla l'abisso, mentre i personaggi sembrano risucchiati da una forza invisibile, illustrando l'inevitabile caduta dei dannati. L'opera è una svolta fondamentale per la scultura moderna, introducendo l'idea del non-finito e dell'opera-matrice. Rodin vi attinge costantemente per creare le sue sculture indipendenti, trasformando dettagli della porta in capolavori autonomi. Il mito di Dante serve qui da pretesto per un'esplorazione psicanalitica ante litteram, dove l'inferno non è più un luogo geografico, ma uno stato interiore segnato dal desiderio, dalla disperazione e dalla carne. L'influenza di Michelangelo è palpabile nella torsione dei corpi, ma Rodin vi aggiunge una nuova dimensione tattile. Non scolpisce corpi inerti, ma muscoli in tensione e pelli che fremono. Questa ossessione per il movimento e l'instabilità fa della Porta un'opera organica, quasi viva, che sembra continuare a trasformarsi sotto lo sguardo dello spettatore. Analizzando la Porta, si comprende che Rodin ha cercato di catturare l'essenza stessa della creazione. La figura del poeta al centro non è solo un giudice, è il creatore di fronte alla sua opera, consapevole della sofferenza inerente alla nascita dell'arte. La Porta diventa così un autoritratto spirituale di Rodin, un testamento artistico dove si mescolano la sua ammirazione per il passato e le sue intuizioni per il futuro della scultura.
Il Segreto
Uno dei segreti più affascinanti è che la Porta non è mai stata fusa in bronzo durante la vita di Rodin. Vi lavorò per 37 anni, aggiungendo, togliendo e modificando figure fino alla sua morte nel 1917. L'esemplare che vediamo oggi è una ricostruzione postuma basata sui suoi modelli in gesso, il che sottolinea il carattere perpetuamente incompiuto della sua visione. Rodin si rifiutò di consegnarla, considerandola il suo laboratorio personale. Un altro segreto risiede nel riciclaggio iconografico. Opere famose in tutto il mondo come "Il Bacio" facevano inizialmente parte della Porta (rappresentando Paolo e Francesca). Tuttavia, Rodin giudicò che la felicità e la tenerezza del Bacio stonassero con l'atmosfera di tormento generale. Lo rimosse quindi per farne un'opera a sé stante, dimostrando la sua capacità di dissociare la parte dal tutto per massimizzare l'impatto emotivo. Esiste un "segreto di fabbricazione" riguardante il rilievo. Per ottenere questa profondità vertiginosa, Rodin utilizzava figure quasi interamente staccate dallo sfondo, fissate da armature metalliche invisibili. Questa tecnica permetteva un'interazione diretta con la luce reale del museo, creando ombre portate che cambiano a seconda dell'ora del giorno, rendendo i dannati più o meno presenti a seconda dell'illuminazione. Il gruppo delle "Tre Ombre" in alto è in realtà tre volte la stessa figura, ruotata con angolazioni diverse. Questo audace procedimento di ripetizione, totalmente rivoluzionario per l'epoca, mostra la modernità di Rodin che non esitava a utilizzare la serie e la duplicazione per rafforzare l'effetto di massa e di fatalità. Le tre mani puntate verso il basso indicano l'iscrizione invisibile tratta da Dante: "Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate". Infine, Rodin ipotizzò un giorno di aggiungere figure in movimento reale, mosse da un meccanismo, per accentuare l'orrore dell'Inferno. Sebbene questo progetto non andò in porto, dimostra il suo desiderio di superare i limiti fisici della scultura tradizionale per raggiungere una forma di arte totale, prefigurando alcune installazioni contemporanee.

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Quale radicale innovazione introdusse Rodin nel design de "Le tre ombre" che sormontano il timpano, rompendo così con i canoni della scultura accademica del XIX secolo?

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Istituzione

Musée Rodin

Localizzazione

Paris, Francia